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Enrico Lucchese
IL GUARDASALA
[natura morta con taccuino]
[poesie]
Quarta di copertina
“Il guardasala: ovvero il sorvegliante delle stanze di un museo, il santo protettore delle opere d’arte.
Quello che si aggiunge, giacca blu e cravatta, alle contemplazioni e strappa una sbirciata all’attenzione degli ammiratori.
(“Buongiorno!” conosce altre parole?) Compete con le statue per immobilità.”
Nota biografica
ENRICO LUCCHESE è nato a Treviso nel 1981. Dopo il diploma linguistico si è lasciato trasportare senza entusiasmo nel mondo del lavoro precario, con l’unica soddisfazione che ad ogni impiego è seguita una ricca produzione di poesie e canzoni. È attualmente impegnato nello sviluppo di un progetto musicale “autarchico”, sotto lo pseudonimo “Suren”. Altre sue poesie sono state pubblicate nell’antologia “9 poeti esordienti Campionature di voci locali” (edizioni dn, 2003).
Nota dell'autore
GENESI DI UN LIBRICINO 10x15. 64 PAGINE.
Lavorare come guardasala - Musei Civici Veneziani -
sei mesi;
tenere un taccuino nella tasca per annotare versi
(o tentare di ripetere le opere appese - che mi hanno sciolto il disegno dalle mani).
Osservare più attentamente dei passanti,
noncurante del da farsi.
Licenziarsi.
Sentirsi consigliare di ammucchiare quegli appunti dentro un libro e pubblicarlo.
Accettare.
Corredare il tutto di note a posteriori
(le stesse cose viste con l'occhio di poi. Masticate da una bocca nuova).
Lavorarci sopra qualche mese con l'appoggio degli AUTeditORI...
Ecco.
[Do not try this at home]
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